Val d'Arigna


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Itinerario 3

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- Passo di Coca (2645 m)

Partenza:
punto di partenza 1
Tempo di percorrenza: 5-6 ore;
Dislivello: 1645 m;

Difficoltà: BS; escursione da effettuare con neve ben assestata!
Esposiz. preval. discesa:
Nord.
Periodo Consigliato: Da Febbraio a Maggio
Punti appoggio: Bivacco resnati, Bivacco Corti sempre aperti

Quasto è uno dei più classici itinerari di sci-alpinismo della Val d'Arigna, forse di tutte le Orobie.
In condizioni di buon innevamento si possono subito calzare gli sci per iniziare la ripida strada che porta ai prati delle Foppe. Questo tratto è molto caratteristico se viene affrontato appena dopo un’abbondante nevicata; quando si è i primi a passare sembra di muoversi su di uno strato di morbido cotone ed è magnifico, in certi punti, notare i rami delle piante piegati dal carico di neve che sembrano voler creare un arco per il nostro passaggio. Se invece la strada si presenta già “battuta” la salita è quasi un piacere se non fosse per la pendenza che è sempre severa.
Appena prima delle Foppe (1350 m), la strada ci invita verso destra proseguendo prima in piano, poi con breve discesa verso località Forni (1296 m). Superato il bacino, verosimilmente pieno di neve e ghiaccio nei periodi invernali, si cerca di seguire una sorta di traccia mantenendosi sulla sinistra del torrente Armisa, iniziando così a risalire la Val d'Arigna. Agli inizi del vallone dello Scimur (1850 m), la traccia diventa labile, ma come punto di riferimento, verso sud, c'è ora il Bivacco Resnati al quale bisogna puntare. Questo è un tratto difficile per quanto riguarda le pendenze, anche per la vista del bivacco che non arriva mai! Dal Bivacco Resnati (1920 m) si prosegue a destra in direzione ovest, dove le pendenze aumentano. Si risale sempre in diagonale aggirando (sempre a destra) una grande parete che è la parte terminale del Ghiacciaio del Lupo fino ad incontrare un piccolo ripiano. Oltrepassandolo, tenendo quindi a sinistra la base del giacciaio, si risale con pendenza costante ma forte (utili i rampant per gli sci) fino ai piedi del Bivacco Corti (2500 m), per poi proseguire, attraversando il Ghiacciaio del Lupo (consigliabili piccozza, ramponi e corda) in semi-salita, verso al visibile Passo di Coca (2645 m). Di solito la discesa per la via di salita risulta essere a tratti tecnica ma molto divertente.

Si ringraziano il Sig. Luciano Simonini e i componenti dell'escursione per la gentile concessione delle foto e per i suggerimenti sulla via di salita.

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