Val d'Arigna


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L' impianto idrico

Risorse e Tradizioni

La fisionomia naturale della valle unita alla ricchezza di risorse idriche hanno fatto si che negli anni ‘30 fossero costruite delle centrali idroelettriche su tutto l’arco della catena orobica da parte dell’ente AFL Falk (ora EDISON Spa). Entro questo contesto la Val d’Arigna resta tutt’oggi una delle maggiori risorse idriche delle ex acciaierie Falk di tutto il comprensorio delle Alpi Orobie.
Imponenti furono i lavori per la costruzione della struttura che come nucleo aveva ed ha lo stabile in località Cà Pizzini e chiamato di conseguenza Centrale Armisa (1041 m). Realizzata tra il 1928 e il 1930 la centrale sfrutta le acque provenienti dalla Val d’Arigna e dalla Val Malgina raccolte nei rispettivi bacini e convogliate poi tramite condotte forzate alla centrale.

Caratteristiche Principali

Dalla Val Malgina un tunnel sotterraneo conduce le acque al bacino dei Forni (1273 m, quota ciglio), poi deviate alla centrale sfruttando un breve salto (detto “traversa”), mentre dalla Val d’Arigna arriva la condotta proveniente dalle dighe di S. Stefano (1848 m) che compie un impressionante salto (“gravità massiccia”). I serbatoi di S. Stefano sono due:

Il serbatoio di S. Stefano (1849 m, quota ciglio), ha una capacità di
626.000 m³ di acqua con sbarramento di volume 25.000 m³;

Il serbatoio di Mezzo (1936 m, quota ciglio), ha una capacità di
490.000 m³ di acqua con sbarramento di volume 17.200 m³.

Nella centrale sono installati due gruppi generatori ad asse orizzontale, costituiti ciascuno da una turbina Pelton da 2,66 MW e da una turbina Francis da 4,63 MW accoppiate ad un alternatore da 6 MVA. Le acque restituite dalla centrale vengono avviate al bacino del Gaggio tramite condotta sotterranea e poi riutilizzate dalla centrale di Venina (Piateda).

Per tutte le caratteristiche tecniche dettagliate consigliamo di visitare l'interessante sito internet di PROGETTO DIGHE dal quale si può accedere ad un file in formato PDF di EDISON S.p.A. che descrive in maniera dettagliata tutto l’impianto nella sua intera grandezza. Comunque, per comodità cliccate qui e vi si aprirà (con un pò di pazienza perchè il file è abbastanza grande).


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