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Curiosità
Molte persone, a loro insaputa e anche giustamente, immaginano Arigna come un unico paese. Originariamente era così, ma durante il corso degli anni, grazie all’incremento demografico e ad altri fattori (sviluppo economico in primis), si è sviluppata una rete di contrade facenti comunque tutte parte del comune di Ponte in Valtellina. Di seguito la descrizione delle 8 contrade della Val d’Arigna.
Percorrendo la statale 38 a circa 9 Km da Sondrio, in località Casacce si svolta a destra si scende fino al ponte che attraversa il fiume Adda e si inizia la salita verso il primo abitato nonché la prima contrada della valle, S. Luigi di Sazzo (456 m), che si incontra dopo 1,5 Km dall’inizio dell’ascesa, precisando che questa è la strada principale ed è altresì l’unica carrozzabile con automobile.
Lasciato Sazzo la strada ritorna a salire con dei tornanti e a immettersi al solco profondo scavato dal torrente Armisa e entrare nella Val d’ Arigna quindi ad incontrare la seconda contrada detta Albareda (781 m) che possiede una propria chiesetta dedicata a S. Gregorio.
Proseguendo si giunge alla terza contrada denominata Tripolo (804 m), per il motivo che è attraversata dall’ omonimo torrente.
Dopo circa 100 metri su una curva cieca a destra compare il cimitero, poi un breve tratto di pianura e sulla sinistra compare una deviazione che dà accesso allaquarta contrada conosciuta come Gerna (814 m).
Sotto Gerna esiste una ripida mulattiera che un tempo era la via d’accesso naturale alla Val d’Arigna e che discende fino alle gole del torrente Armisa incontrando un ponte ad arco in sasso appoggiato su due roccioni che consente di attraversarlo. In questa zona si possono ammirare le profonde gole scavate col passare del tempo dalle acque. Proseguendo si raggiunge un conglomerato di case, Costabella (615 m s.l.m.), in cui i contadini di Arigna si recavano per lavorare le vigne di loro proprietà. La mulattiera continua fino a Bruga (479 m.) per poi concludersi al ponte del Baghetto, nel comune di Castello dell’acqua.
Dalla deviazione per Gerna si prosegue incontrando poi un trivio: svoltando a destra dopo il tornante si possono raggiungere le contrade successive, andando dritti ci si addentra ulteriormente nella valle trovando dopo poco tempo la zona di Arigna “vecchia”, proseguendo a sinistra si entra invece nella quarta contrada, Fontaniva (814 m s.l.m.), che un tempo era il vero e proprio centro della valle infatti, impropriamente, veniva indicato con il nome di Arigna.
Ai piedi dell’abitato sorge la chiesa dedicata nel 1623 ai santi Carlo Borromeo e Ignazio Loyola, costruzione ampliata nel 1867 e dichiarata chiesa parrocchiale in sostituzione della chiesa di S. Matteo ( vedi storia ed arte). Sullo stesso lato della casa parrocchiale c’è un oratorio settecentesco,
ristrutturato recentemente, ospita durante l’estate mostre di vario tipo.
Siamo di nuovo al trivio per svoltare stavolta a destra e proseguire dopo il tornante incontrando un ulteriore bivio e la quinta contrada Berniga (835 m). Questa un tempo era una delle contrade più frequentate dai bambini, fatto dovuto alla presenza delle scuole che, col passare degli anni e il declino delle nascite, sono state trasferite a Ponte in Valtellina . Suggestiva la piazza centrale di questa contrada, in cui possiamo ancora ammirare i forni dove veniva prodotto il pane.
Ritornando alla strada principale e avanziamo per circa settecento metri fino a raggiungere la sesta contrada Famlonga (925 m), e poco dopo la settima, Prestinè (956 m), luogo molto frequentato durante l’estate dai turisti e non, per la presenza principalmente di una bottega di alimentari (unico in tutta la valle), un albergo e un bar. Salendo, dopo alcune curve e tornanti ci troviamo nell’abitato dell’ottava e ultima contrada Briotti (1050 m), che è un po’ la “capitale” della Val d’Arigna per il numero dei suoi abitanti che è maggiore delle altre contrade sia d’estate che in inverno, per gli ampi spazi esistenti in cui negli anni passati si praticava l’allevamento e il pascolo del bestiame nonché luogo di partenza ideale per gite escursionistiche e alpinistiche verso l’alta valle. Anche qui, come in alcune contrade precedenti,
possiamo ammirare la chiesa, dedicata a S. Lorenzo.
Sotto Briotti, sorge il luogo più rinomato di Arigna, chiamato Dosso del Grillo (1025 m) che vanta una posizione geografica interessante in quanto è soleggiata per gran parte dell’anno ed è caratterizzata anch’essa dall’avere molto terreno verde che lo circonda. Fa sempre parte della contrada sopra citata e grazie alla presenza di un Ristorante – Bar, un campeggio, campi da calcio e pallavolo, in estate è il punto di riferimento per i giovani e per tutti gli abitanti della valle, anche per le feste e le
manifestazioni che in tale luogo vengono organizzate.